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Biologico e Biodinamico

Molti, e non solo tra quelli che si accostano al biologico per la prima volta, si e ci chiedono: ma cosa significa, in definitiva, biologico?

Che cosa contraddistingue i prodotti biologici rispetto agli altri, che cosa li rende più sani e giustifica il prezzo, spesso più alto?


Biologico è, semplicemente, un modo più sano di coltivare e di produrre.


In agricoltura il metodo biologico utilizza soltanto concimi di origine naturale, evitando l'impoverimento del terreno e l'inquinamento delle acque. Invece di antiparassitari e diserbanti di sintesi, usa tecniche agronomiche che salvaguardano gli ecosistemi, mantenendo l'equilibrio tra le varie specie vegetali e animali. Nella trasformazione dei prodotti agricoli così ottenuti, non vengono usati conservanti e coloranti. Insomma, un sistema di coltivare e produrre che rispetta la salute delle persone e dell'ambiente.

Comprese persone e ambienti di paesi lontani: lo zucchero di canna dell'Ecuador, le banane colombiane, il cacao della Bolivia e il caffè messicano, oltre a essere prodotti con metodo biologico, garantiscono prezzi equi ai produttori, per 'economia senza sfruttamento e una vita dignitosa.

Come si riconosce il biologico?

Dai marchi di controllo apposti sui prodotti. E dal sapore.
Per non parlare del profumo. Le mele bio, per esempio, profumano di mele. E le banane sanno di banana. La nostra frutta non soffre di crisi di identità.

Insomma, biologico è...

• la garanzia dei marchi di controllo
• una scelta sana e responsabile per noi e per l'ambiente
• il piacere dei sapori ritrovati
• il commercio equo


E il biodinamico?

Non solo risponde a tutti i requisiti del biologico, ma è il frutto di una filosofia di vita e di agricoltura che persegue il rispetto dei cicli naturali e l'armonia tra la terra e gli esseri umani. La garanzia del biodinamico è il marchio Demeter, apposto dopo severi controlli dalle Associazioni Demeter dei vari paesi.

Che cos'è L'Agricoltura Biodinamica*

L'agricoltura biodinamica è spesso confusa con l'agricoltura biologica, e in modo semplicistico si dice che è un metodo di coltivazione che non impiega concimi e sostanze chimiche di sintesi. Questo è vero, ma in realtà è soltanto un aspetto secondario di un procedimento che si distingue, prima di tutto, per un'attenta e cosciente utilizzazione delle risorse e delle forze vitali di un territorio.

L'agricoltura biodinamica nasce in Germania nel 1942 per opera del medico Rudolf Steiner. Già allora, diversi agricoltori si preoccupavano del degrado progressivo nella qualità degli alimenti; in particolare notavano che il terreno stava perdendo fertilità, che le sementi diminuivano la loro durata germinativa, che gli animali avevano perso capacità riproduttiva e che le patate non avevano più il sapore di una volta. Un gruppo di coltivatori chiese aiuto a Steiner, che accolse le loro richieste e tenne un corso su come affrontare e risolvere questo tipo di problematiche.

In biodinamica, la pianta è considerata un essere vivente in equilibrio tra cielo e terra, e quindi influenzata sia dall'ambiente in cui si trova, sia dagli influssi della luna e dei pianeti. Non si parla di azienda biodinamica, ma di organismo agricolo, un vero essere vivente dotato di organi (piante, animali, siepi ecc...) che concorrono al benessere generale del territorio, benessere che deve superare i confini dell'azienda stessa.

L'autosufficienza dell'azienda è l'ideale da raggiungere perché l'agricoltura biodinamica richiede che le materie prime provengano per quanto possibile dall'azienda stessa (gli animali danno il letame per le piante, le erbe nutrono gli animali), secondo il concetto delciclo chiuso, che implica negli anni una riduzione dei costi e un aumento della qualità. Le tecniche di cui si serve l'agricoltura biodinamica sono quindi:

  • l'uso di fitoregolatori naturali, a base di humus e quarzo (i cosiddetti preparati da spruzzo) per favorire la crescita delle piante;
  • l'utilizzo di compostaggio biodinamico (letame la cui maturazione è favorita da preparati biodinamici da cumulo, a base di piante quali achillea, camomilla, quercia, ortica, tarassaco e valeriana)
  • la tecnica del sovescio, che consiste nel seminare un appezzamento con vari tipi di piante per poi interrarle, rivoltandole nel terreno mediante attrezzi adeguati, per migliorare la struttura del terreno stesso;
  • la rotazione, che fa seguire a una coltura un'altra particolarmente idonea, rispettando le caratteristiche del terreno
  • l'uso del calendario biodinamico, che determina i ritmi delle lavorazioni agricole in armonia con i cicli terrestri, lunari e planetari
  • la consociazione, che si serve della capacità che hanno le piante di aiutarsi tra loro, creando abbinamenti sinergici
  • l'utilizzo di macchine leggere che non esercitano un'eccessiva pressione sul terreno, rispettandone la struttura.

I prodotti da agricoltura biodinamica sono contrassegnati dal marchio DEMETER. Cercalo sui nostri scaffali!

* Tratto dal periodico VALORE ALIMENTARE, in distribuzione gratuita presso il nostro negozio. VALORE ALIMENTARE contiene notizie sul mondo del biologico, dell'equo e solidale e sull'alimentazione dell'infanzia, oltre a ricette e risposte ai quesiti dei lettori. Chiedilo alla cassa!

Via A.G.I. Bertola n. 26/B – 10122 Torino – tel. 011 54 46 52

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